Condilomi, cosa sono e come curarli

Condilomi, cosa sono e come curarli

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Cosa sono i condilomi?

I condilomi consistono in piccole escrescenze o protuberanze benigne che tendono a presentarsi prevalentemente nelle zone più sensibili, come gli organi genitali, l’ano, ma anche in bocca e nella gola.

Talvolta i condilomi acuminati vengono indicati anche con il termine “creste di gallo”. Sono riconoscibili, oltre che per la zona in cui tendono a formarsi, anche per il loro colore roseo.

Saperli individuare e riconoscere risulta molto importante poiché, seppur siano asintomatici, tendono ad aumentare sia di numero che nelle loro dimensioni. Con il passare del tempo, se non si agisce per curarli, la loro presenza va quindi a divenire sempre più spiacevole. Peraltro, delle volte i condilomi possono generare prurito e dei sanguinamenti, rivelandosi pertanto ancora più importante riuscire ad agire prima che si presentino questi fastidi.

Da cosa sono causati e quali tipologie esistono?

La causa della comparsa dei condilomi è il virus HPV, il quale, se contratto, in alcuni casi può portare al loro sviluppo. Il virus HPV, infatti, non sempre ne causa la comparsa poiché essa dipende anche dalla capacità del sistema immunitario di proteggersi da questo virus.

l’HPV è infatti un virus molto diffuso, tantoché si stima che l’80% della popolazione sessualmente attiva ne sia affetto, seppur la maggior parte ne sia asintomatica. Quest’ultima è una buona notizia solo in parte, perché anche nel caso di persone asintomatiche la possibilità di contagio permane.

La trasmissione del HPV avviene con il contatto fisico, soprattutto in occasione dei rapporti sessuali. Esso è infatti uno dei virus maggiormente trasmessi sessualmente. È anche possibile che il contagio avvenga con altre forme di contatto fisico, tuttavia la probabilità è minore e sfrutta la presenza di tagli, abrasioni e lacerazioni della pelle.

In ogni caso, esistono diverse tipologie di condilomi, tantoché nel linguaggio tecnico si parla di condilomi genitali, vulvari, anali e altre tipologie. Come intuibile, ciò è utile anche per identificare la zona in cui essi si presentano. In questo senso i condilomi all’ano vengono definiti condilomi anali mentre dei condilomi al pene e ai genitali vengono chiamati, appunto, condilomi genitali. In questo articolo non andremo ad approfondire in maniera troppo tecnica l’argomento, tuttavia cliccando qui è possibile consultare un articolo della dr.ssa Daniela Di Vita che offre degli interessanti spunti al riguardo.

Come possono essere curati i condilomi?

Quando si parla di cura dei condilomi bisogna partire dal presupposto che la loro rimozione non implica l’eliminazione del virus HPV. In questo senso, se ad esempio dovessimo rimuovere dei vulvari, anche se l’intervento dovesse riuscire perfettamente ciò non significherà che anche la presenza del virus nell’organismo sia stato rimosso. Questa circostanza comporta anche che i condilomi possono ripresentarsi dopo essere stati eliminati poiché la presenza del virus può causarne la ricomparsa. Va tenuto presente, tuttavia, che ciò non significa che la loro rimozione sia poco utile, anzi, il contrario. Come già detto, infatti, la presenza di queste escrescenze tende ad aumentare in numero e dimensione, quindi è bene che questi vengano trattati puntualmente. Inoltre, gli stessi possono causare prurito e sanguinamento, dunque dei fastidi che è bene prevenire quanto sono ancora in fase iniziale.

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