Mentoplastica riduttiva: procedura e rischi

Mentoplastica riduttiva: procedura e rischi

donna che si tocca il mento ridendo - mentoplastica
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Molte donne non si sentono soddisfatte del proprio mento poiché lo vedono eccessivamente lungo, ampio o perché protrude in avanti rispetto alla faccia, causando così un profilo disomogeneo.

Sono molte le pazienti che prendono in considerazione l’idea di una mentoplastica riduttiva, la chirurgia plastica al mento per ridurre l’attenzione che questa parte del corpo toglie al viso o perché è troppo mascolino.

La mentoplastica può aiutare a bilanciare la bellezza e l’equilibrio del viso.

Nonostante sia considerata una procedura di medicina estetica, spesso è anche usata per risolvere problemi medici maxillo-facciali.

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Mentoplastica riduttiva: come funziona?

Durante una procedura di mentoplastica, il mento viene progressivamente spostato indietro per ridurre la sua protusione in avanti, oppure viene rimossa una parte di osso dal mento per ridurne l’altezza verticale o l’ampiezza orizzontale.

Il procedimento è svolto sotto anestesia generale.

I frammenti di ossa sono fissati con delle piccole placche in titanio e delle viti che staranno in posizione per sempre una volta fissate.

Le incisioni vengono messe a punto all’interno della bocca cosicché la paziente non presenti cicatrici esterne.

I punti di sutura si dissolvono dopo 2-3 settimane dall’intervento.

Potrebbe essere necessario l’applicazione di nastro adesivo per supportare i tessuti durante il periodo di guarigione (potrà essere tolto dopo 5-7 giorni).

Immagine cartoon Mentoplastica riduttiva - prima e dopo l'intervento
Mentoplastica riduttiva – prima e dopo l’intervento


Il riposo dopo l’intervento

Dopo un intervento di mentoplastica la paziente dovrà assentarsi per due settimane dal lavoro ed evitare attività faticose.

Allo scadere delle due settimane le normali attività giornaliere potranno essere riprese, eccezione fatta per gli sport di contatto, per i quali si prevede uno stop di 6 settimane.

Durante i primi 7-10 giorni si consiglia una dieta leggera.

Inoltre è normale che il labbro si senta innalzato e stretto e potresti sentirti a disagio nel parlare fino a che il gonfiore non sarà diminuito.

Prima di decidere se sottoporsi a mentoplastica, una paziente deve avere chiaro in mente che, sebbene la maggior parte del gonfiore sparisca dopo 4 settimane, ci può volere fino a 1 anno prima che il gonfiore rimasto nei tessuti si assorba definendo i nuovi contorni del viso.

Durante il processo di guarigione sarà necessario avere attenzione extra per l’igiene orale così da scongiurare la possibilità di infezioni.


Possibili rischi e complicazioni

Come tutte le procedure chirurgiche, anche la mentoplastica può presentare dei rischi e delle complicazioni.

I rischi generali associati con qualsiasi chirurgia sono: perdite di sangue, ematomi, gonfiore, contusioni, infezioni e asimmetria.

Un rischi più specifico relativo a questo intervento è rappresentato dalla sensazione di intorpidimento del mento.
Se il mente viene spostato indietro a volte può succedere che si riempia il tessuto sotto di esso quindi il chirurgo può suggerire liposuzione del collo per risolvere il problema.

Inizialmente il contorno osseo potrebbe presentare irregolarità fino a che il mento non avrà completato la trasformazione nella sua nuova forma, ma rimodellandosi tornerà tutto a posto.

Esiste infine un raro rischio di ptosi dei tessuti, cioè di penzolamento del labbro che può causare problemi estetici e funzionali.
È un rischio infrequente, più comune solo in chi si è già sottoposto a interventi di mentoplastica.

Se sei a rischio di ptosi sarà nostro compito avvisarti e consigliarti contro questo intervento.

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