Melanoma maligno della pelle: la prevenzione d’estate

Melanoma maligno della pelle: la prevenzione d’estate

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

Tabella dei Contenuti

L’estate è la stagione delle vacanze, del mare, dell’esposizione solare… E proprio a questa bisogna fare particolare attenzione per evitare un melanoma maligno della pelle.

Dell’esposizione al sole non si deve abusare perché le radiazioni ultraviolette sono la principale causa di tumori della cute e costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo.

Il melanoma, il più temibile tumore della pelle, è un tumore maligno che si origina dalle cellule che producono la melanina, dette melanociti. In passato il melanoma era un tumore raro, la sua incidenza è però cresciuta progressivamente nel corso degli ultimi anni e nel 2020 si sono stimati 14.900 nuovi casi, con un incremento del 20% in 12 mesi a livello mondiale.

La fonte principale di esposizione alle radiazioni ultraviolette è il sole. Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, si è anche registrato un aumento dell’uso di fonti artificiali di radiazioni ultraviolette per scopi cosmetici.

Utilizzare la crema solare è importantissimo per prevenire il melanoma

I fattori di rischio noti per il melanoma maligno della pelle

Fra le cause che aumentano il rischio di melanoma maligno della pelle troviamo:

  • esposizione solare durante l’infanzia e l’adolescenza;
  • esposizione al sole di tipo intermittente (rispetto a un’esposizione cronica, per esempio di tipo occupazionale);
  • età avanzata;
  • sesso maschile;
  • capelli rossi o biondi;
  • occhi azzurri.

Il melanoma cutaneo ha una prognosi che dipende dallo spessore che il tumore ha raggiunto nella cute al momento della sua diagnosi e asportazione. Se il tumore interessa solo gli strati superficiali della cute, la prognosi è di solito buona.

In altre parole con la diagnosi precoce e il tempestivo trattamento del melanoma maligno della pelle è oggi possibile ottenere la guarigione e salvare la vita dei pazienti in una altissima percentuale di casi.

Prevenzione per godersi al meglio la bella stagione

Il rischio dell’insorgenza del melanoma maligno della pelle potrebbe essere ridotto in modo non trascurabile se venissero seguite alcune semplici raccomandazioni:

  • evitare le scottature, soprattutto in età infantile, e usare filtri solari
  • utilizzare gli schermi solari per integrare, ma non per sostituire, i metodi fisici di protezione dalle radiazioni ultraviolette (indumenti, cappello, occhiali)
  • ridurre al minimo l’esposizione solare nelle ore centrali e più calde della giornata quando la radiazione solare è più forte
  • non esporre al sole i lattanti sotto i sei mesi di età quando l’intensità della radiazione solare è moderata o intensa
  • tenere presente che secondo il Comitato scientifico per la salute, i rischi ambientali e emergenti (SCHEER) della Commissione europea non esiste un limite sicuro per l’esposizione alle radiazioni ultraviolette da fonti artificiali
  • ricordare che il livello di protezione fornito dagli schermi solari è determinato non solo dal fattore di protezione solare riportato sull’etichetta, ma anche dalla quantità di prodotto applicata e dalle condizioni di utilizzo
  • Bisogna infine sapere che brevi esposizioni solari sono necessarie per mantenere adeguati livelli di vitamina D


L’efficacia degli schermi solari può essere molto ridotta dalla mancata frequente ri-applicazione e dalla perdita del prodotto a causa della sudorazione, dell’immersione in acqua e dal contatto con i vestiti

Alcune forme nelle quali può apparire un melanoma

Come diagnosticare un melanoma

Fondamentale per la diagnosi precoce del melanoma è l’esame clinico regolare della cute da parte del dermatologo.

Molto utile può essere anche l’autoesame della cute o l’esame della stessa da parte del partner o di un familiare.
La presenza di un melanoma deve essere sospettata in caso di variazioni di dimensione, forma, colore o aumento di spessore di una macchia o di un nevo preesistente.
Ogni chiazza pigmentata che abbia una delle seguenti caratteristiche:

  • bordi irregolari e frastagliati
  • forma asimmetrica
  • colore disomogeneo a varie tinte (nero, rosso-bruno, rosa non uniforme) o nero molto intenso
  • diametro superiore a 6 mm deve essere portata all’attenzione del proprio medico.

Ti serve uno specialista in dermatologia a Lucca?
Contatta il Centro Esculapio Donna

Bibliografia:

Nota: Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Iscriviti alla nostra newsletter
Iscriviti e rimani aggiornato su tutti i servizi del Centro Esculapio Lucca

Potresti trovare interessanti anche:

Condividi il post:

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contatto rapido

Orari del centro